Fedele Capolino da Castellone al servizio di Sua Santità ad Anzio.
Fedele Capolino da Castellone al servizio di Sua Santità ad Anzio.
Alla famiglia De Spagnolis di Itri e precisamente al ramo di Angelantonio de Spagnolis, figlio di Michele, nipote di Francesco Antonio e fratello di Tommaso Antonio sindaco di Itri, appartenne Salvatore de Spagnolis, commissario di polizia all’Avvocata in Napoli e fedelissimo dei Borbone
…come in tutto il mondo romano, una porta energetica e spirituale che faceva di Castellonorato l’accesso, solo ideale, alla città di Mamurra, perfettamente a Nord con il tempio di Giano….
Il cognome Zagaria deriva dall’antico nome Zaccaria. E’ tipico in Puglia, sopratutto ad Andria (Ba), dove per ricorrenza è il quinto cognome diffuso.
Ed è proprio da Andria che parte la nostra storia. Da Giovanni nato ad inizio 700 a Pasquale Zagaria per tutti Lino Banfi.
…E così spesso per finanziare le loro attività di ribelli compivano sequestri, saccheggiavano e taglieggiavano. Nella quasi totalità dei casi, tali grassazioni erano compiute contro famiglie di liberali, chi a loro modo di vedere si era macchiato i di tradimento verso l’antica Patria. Ecco che dai registri della corte storica di Assise di Santa Maria Capua Vetere emerge questa cronaca con nomi, luoghi e fatti accaduti a quel tempo. Una serie di sequestri di persona compiuti tra Lenola, Fondi e Monte San Biagio dalla banda del De Filippis.
Oggi, 16 novembre, la Chiesa ricorda San Giuseppe Moscati, il medico dei poveri. Qualche breve cenno storico sulla sua famiglia.
Originario di Maranola, un paese della Campania a circa 80 km al nord di Napoli, Fortunato Palmaccio e Maria Sparagna sbarcarono nella città fenicia nel 1897.
Oggi noi vogliamo ricordare Pietro Antonio Trani, pescatore di Mola morto a Terracina per evitare che degli stranieri arrivassero nella sua città natale, Formia. Ammazzato per aver tentato di ribellarsi.
La nascita, il matrimonio e la morte della brigantessa più bella e celebre di tutti i tempi nei documenti originali dell’epoca.
Il film della sua vita iniziava il sette di marzo del 1908. A Roma, e precisamente a Via Salaria 127, alle 13 e trenta mamma Marina dava alla luce una bambina a cui diede il nome di Anna Maria