Dopo la notizia relativa all’episodio avvenuto lo scorso 20 maggio nei pressi dell’ospedale “Dono Svizzero” di Formia, interviene anche il medico coinvolto nella vicenda, fornendo una ricostruzione dei fatti diversa da quella finora emersa.
Il professionista sostiene di essere stato lui la parte aggredita e riferisce di aver riportato una lesione all’occhio, conseguenza che, a suo dire, lo costringe ancora oggi a sottoporsi a cure mediche. Afferma di essere ancora preoccupato per le condizioni dell’occhio destro, di continuare a sottoporsi a visite specialistiche e di temere possibili conseguenze permanenti derivanti dalla lesione riportata.
Secondo la sua ricostruzione, tutto avrebbe avuto origine in seguito a un incidente stradale verificatosi all’uscita dell’ospedale. Il medico afferma di essersi fermato per sincerarsi delle condizioni dell’altro conducente, ma sostiene che il confronto sarebbe poi degenerato e che sarebbe stato colpito a un occhio. Respinge invece l’ipotesi di aver sferrato una testata, spiegando di aver soltanto cercato di allontanare l’altra persona per evitare ulteriori contatti.
Il professionista riferisce inoltre di aver presentato una querela il giorno stesso dell’accaduto e di aver successivamente depositato una controdenuncia nei confronti dell’altro protagonista della vicenda.
Sempre secondo il suo racconto, dopo l’incidente si sarebbe accorto di essere seguito dall’altro conducente, che lo avrebbe invitato a raggiungere una caserma della Guardia di Finanza. Il medico riferisce di aver appreso solo in quel momento che si trattava di un appartenente al Corpo e sostiene che, una volta giunto presso la struttura, sarebbe stato identificato, decidendo poi di allontanarsi. Successivamente avrebbe informato anche i propri superiori di quanto accaduto, dichiarando di essersi messo a disposizione per ogni accertamento.
Il medico dichiara inoltre di non aver ricevuto, ad oggi, alcuna notifica di denuncia nei propri confronti, precisando che tale circostanza rappresenta esclusivamente il suo stato di conoscenza al momento delle dichiarazioni.
Le versioni fornite dai due protagonisti dell’episodio risultano pertanto divergenti sotto diversi aspetti. Saranno gli accertamenti dell’autorità giudiziaria a chiarire l’esatta dinamica dei fatti e ad accertare eventuali responsabilità.
Per ragioni di tutela delle persone coinvolte e considerato che la vicenda risulta ancora oggetto di accertamenti, la nostra testata omette le generalità dei protagonisti. Le ricostruzioni riportate sono attribuite alle rispettive parti e non rappresentano fatti accertati. Sarà esclusivamente l’autorità giudiziaria a ricostruire l’accaduto e ad accertare eventuali responsabilità.
