Città: Regno delle Due Sicilie

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Carlo di Borbone a Formia ed i morti del 1734

Il Re arrivò a Mola sabato 31 luglio a bordo della Galera (nave) ammiraglia della sua flotta (nave capitana). Assieme al lui le galere S. Filippo e S. Gennaro in cui erano imbarcati la Sua corte ed il ministro di Francia Biffy.
Il Re dovette mandare a terra il suo medico personale Don Francesco Boncore. Era stata artatamente fatta girare voce a Napoli che a Mola e Castellone era in corso un epidemia di “malattie pericolose” (1).
Accertato che si trattava di voci menzognere Re Carlo di Borbone scese a terra e dormì, le cronache dicono, comodamente in una casa sul lungomare da cui poteva osservare il proseguire dell’assedio di Gaeta.

Il Re di Prussia a Formia e le altre visite Reali del 1822

1822 – Il Comune di “Mola e Castellone” si godeva il primo anno di indipendenza riconquistata dal Comune di Gaeta. Fu anno molto speciale quello che da l’idea del traffico di ospiti, anche di altissimo rango, che la città era abituata a ricevere ogni anno. Stesa sull’appia, Formia, era utilizzata sempre ed in ogni viaggio per una tappa nella tratta Roma – Napoli, sia che si uscisse sia che si entrasse nel Regno di Napoli.

#Formia: I TROFEI d’ARMI di Santa Teresa

La città di Formia subì, a partire da metà ottocento, un grande processo di restauro ed ammodernamento. La nuova classe dominante, quelle borghese, era fiorita molto in città facendo crescere industriali, commercianti, imprenditori. Il Re Ferdinando II non mancò di accompagnare questa crescita con lavori straordinari e nuove infrastrutture.