Mandati in esilio da Gaeta, Castellone e Itri a Marsiglia al ritorno dei Borbone sul trono, dopo la prima invasione francese…
Mandati in esilio da Gaeta, Castellone e Itri a Marsiglia al ritorno dei Borbone sul trono, dopo la prima invasione francese…
ANTICHI MESTIERI DEI NOSTRI ANTENATI DI CASTELLONE E MOLA NEL 1700 di Raffaele Capolino
La collina di monte Orlando, alta 171 metri sul livello del mare, è uno scrigno di notevole valore ambientale, paesistico, archeologico e militare. Uno spazio verde da vivere più e più volte, sia se si è residenti nel golfo di Gaeta, sia se si raggiunge il territorio come turisti.
Un giallo storico, affascinante e misterioso che coinvolge uno dei personaggi più importanti per la storia itrana. A Montecassino ci sarebbe il pastorale del Beato Burali d’Arezzo
I caduti dei reggimenti svizzeri nell’Assedio di Gaeta e nella battaglia di Mola del 1860-1861
L’ultima testimonianza illustre di un viaggiatore nella bella Mola di Gaeta (oggi Formia) ad essere stata scoperta è nientepopodimeno che quella dell’ Imperatore Francesco I di Lorena.
La causa della Marchesa Patrizi per bandire le api dalla sua terra
Così Pasquale Mattej chiama quello che fu il Sinus Formianus, in una sua descrizione pubblicata sul Poliorama Pittoresco e in un suo manoscritto pervenutoci e conservato all’Archivio Storico di Formia.
La Gazzetta di Toscana del 1768 ci racconta che il Re aveva fatto preparare a Mola di Gaeta (Formia) un sontuosissimo pranzo riservato esclusivamente ai quattro Sovrani. A Napoli e Caserta non avrebbero avuto modo neanche di conoscersi meglio e di chiacchierare un po.
Il fenomeno ha preso piede in maniera corposa nella seconda metà del 1700. In questo periodo molti appartenenti alle classi sociali più alte vi aderirono, spesso senza neanche sapere per bene cosa comportasse questa loro affiliazione.