Breve storia del soldato Giovanni Pietro Coderois, caporale svizzero morto a Formia nel 1811
Breve storia del soldato Giovanni Pietro Coderois, caporale svizzero morto a Formia nel 1811
Nascita e Matrimonio della principessa Teresa Cristina di Borbone, figlia di Re Francesco I, divenuta Imperatrice consorte del Brasile. nei registri di San Ferdinando a Napoli.
Una famiglia dalla storia molto antica quella degli Ottinelli alias Ottinello già Optinelli. Il cognome è patronimico ed è una eredità del nome “Ottonello” forma ipocoristica del nome medioevale Ottone.
Censire e scrivere di tutti gli ospiti illustri della città di Formia è un esercizio davvero arduo. Non passa settimana che gli archivi storici ci consegnano, grazie alla ricerca, storie e fatti fino ad oggi mai raccontati o dimenticati. Il sovrano delle Due Sicilie, Re Francesco I, regnò su Napoli solo dal 1825 sino al 1830, eppure in almeno due occasioni soggiorno a Formia.
In Spagna la sorella del Re Filippo IV, Maria Anna d’Asburgo, va in sposa a Ferdinando, re d’Ungheria.
Coffee break con l’On. Raffaele Trano. Oggi ci ha raccontato l’avvicendamento alla presidenza della commissione finanze che l’ha visto come Presidente uscente e della sua richiesta di visita fatta la cavueau della Banca d’Italia
Oggi coffee break con il campione Lorenzo Frasca, motociclista di 14 anni già primo in classifica del Campionato Aprilia 250 Next Generation. Ci ha raccontano il doppio podio nell’ultima gara ad Ortona.
A Formia la famiglia è presente almeno dalla fine del 1400. Troviamo infatti nell’ Inventarium scritto alla morte di Onorato Caetani ( 1491-1493) un Giovanni figlio di Luca presente a Maranola come feudatario dei Caetani. Aveva questo una terra presso “La grotta del Conte”. Sempre a Maranola troviamo il censuario Vennicto Simeone.
Mi capita ormai sovente di ricevere richieste di aiuto da discendenti di formiani che da tutto il Mondo vogliono ricostruire la storia della loro famiglia. In molti casi gli alberi genealogici li hanno, tutti o in parte, già ricostruiti ma per loro è importante in qualche modo riprendere quel contatto con la nostra città che sentono ancora legata alla loro storia. Sentono in definitiva l’esigenza di ristabilire un contatto.
Ci racconteranno il loro viaggio aiutandoci a proteggere le tartarughe nelle acque dell’Area Marina Protetta.