L’eco insistente della probabile nomina (dovrebbe avvenire a giorni e, a differenza di una volta quando erano i sacerdoti a sancirne l’ufficialità con il loro voto, oggi è prerogativa insindacabile del pastore guida della diocesi o, come nel caso di Gaeta, dell’arcidiocesi) si sta diffondendo in maniera sempre più vasta.
