
Il vero tesoro di una comunità risiede nella sua memoria. E se di fatti storici, personaggi celebri e monumenti ci possono parlare libri, memorie e scrittori c’è un solo modo per avere traccia dell’esistenza dei cittadini che ci hanno preceduto cioè andare in Chiesa per consultarne i registri. I Registri della Chiesa dal 1500 al 1800 sono l’unica fonte in cui anche un povero contadino trova il suo spazio ed in cui quindi possiamo ricostruire la sua storia.A Itri tutto questo non fa eccezione e lo straordinario patrimonio documentale posseduto dalla Parrocchia di Santa Maria Maggiore aveva bisogno di tanto amore e passione per tornare a parlarci della storia di Itri.Ed è così in una sessione di ricerca storica è nata l’idea di collaborazione tra Don Guerino Piccione e Daniele Elpidio Iadicicco. Il problema dell’archivio storico, se pur ricco di volumi di grande prestigio, era quello della sistemazione. Non era infatti presente alcun registro di consistenza ed i libri in archivio da secoli erano completamente disorganizzati ed impolverati tali da non permettere il reperimento di alcun documento o perlomeno di rendere molto complessa qualsiasi ricerca.Detto fatto. Il Dott. Iadicicco ha immediatamente coinvolto il Centro Studi Storici archivistici della città di Formia, di cui è vicepresidente. E così subito con uno stuolo di volontari tra cui il Presidente Dott. Aldo Treglia, Raffaele Capolino, Giacinto Mastrogiovanni e Baldassare Ricca hanno iniziato a perdersi tra la polvere dell’archivio al fine di farne venire fuori lo straordinario potenziale.Da oggi, a lavoro finito, l’archivio può dirsi pronto a soddisfare le curiosità di quanti o per ricerche storiche o per studiare la propria famiglia vorrà andare a consultare i preziosi registri. Soddisfatto il parroco don Guerino che ha ringraziato il Centro Studi di Formia per l’aiuto disinteressato auspicando una futura collaborazione.

