Le radici familiari dell’astronauta Michael James “Mike” Massimino affondano nella Sicilia etnea, tra Castiglione di Sicilia e Linguaglossa, due borghi vicini che per oltre due secoli hanno custodito le memorie della sua famiglia. Il ramo più antico ricostruibile porta a Carmelo Massimino (trisavolo dell’astronauta), nato intorno al 1783 e bracciale nelle campagne castiglionese, e a sua moglie Rosaria Lemonaro, cognome incerto, (trisavola), nata circa nel 1786, anch’essa appartenente al mondo agricolo dell’Etna.

Da loro nacque Francesco Massimino (bisnonno dell’astronauta), registrato il 5 aprile 1832 a Castiglione. L’atto firmato dal padre Carmelo ci restituisce l’immagine di una famiglia radicata nel lavoro rurale. Francesco sposò Carmela Papa (bisnonna di Mike), originaria dell’area etnea nord-orientale, dove il cognome Papa era diffuso, soprattutto tra Linguaglossa e i centri limitrofi.
Dal matrimonio nacque Giuseppe Massimino (nonno paterno dell’astronauta), registrato l’11 maggio 1884 in Strada Imboscamento, oggi SP152, cuore delle contrade agricole dell’Alcantara. Da giovane emigrò negli Stati Uniti, sbarcando a Ellis Island nel 1902 dalla nave Sicilia. A New York sposò nel 1912 Francesca Vecchio (nonna paterna), nata a Linguaglossa nel 1887. La sovrapposizione delle due origini — Castiglione e Linguaglossa — spiega perché Mike, nelle interviste, ricordi il nonno paterno come “di Linguaglossa”: l’origine linguaglossese apparteneva invece alla nonna Francesca, mentre Giuseppe proveniva da Castiglione.
Giuseppe e Francesca ebbero diversi figli: Francis (1913), Peter (morto in tenera età), Marie, Mario, Frances e Carmela. La famiglia visse inizialmente a Manhattan e poi nella contea di Orange, dove possedeva una fattoria a Warwick: proprio quella che Mike ricorda nei suoi racconti come il luogo d’infanzia del padre. Francesca morì a Manhattan nel 1947; Giuseppe fece ritorno nella sua terra e morì a Catania nel 1963.
Da questa famiglia nacque Mario Massimino (padre dell’astronauta), cresciuto tra New York e Warwick e in seguito membro dei Vigili del Fuoco di New York (FDNY). Sposò Vincenza Gianferrara (madre dell’astronauta), donna di origini siciliane legate al territorio di San Giuseppe Jato.
Nel 1962 nacque Michael James “Mike” Massimino, che dopo gli studi al MIT entrò nel corpo astronautico della NASA. Partecipò a due missioni fondamentali dello Space Shuttle dedicate al telescopio Hubble: STS-109 (Columbia, 2002), prima grande missione di servizio al telescopio, e STS-125 (Atlantis, 2009), ultima missione di manutenzione, svolgendo attività extraveicolari complesse che lo resero una figura chiave della storia del programma Shuttle. Tra il 2012 e il 2014 apparve inoltre in sei episodi della serie televisiva The Big Bang Theory, interpretando se stesso.
Massimino ha più volte affermato che portare nello spazio una replica del telescopio di Galileo fosse “un modo per onorare le mie origini”. Quelle origini, oggi documentate con precisione, parlano di due piccoli paesi dell’Etna: Castiglione di Sicilia, patria dei Massimino, e Linguaglossa, patria dei Vecchio. Due comunità rurali che, attraverso l’emigrazione e il destino di un loro discendente, hanno finito per incrociare la storia dell’esplorazione spaziale.
