«Non me lo aspettavo…», a Castelforte una mattinata di confronto e consapevolezza contro la violenza di genere

«…Non me lo aspettavo…» è il titolo scelto per l’incontro che questa mattina ha visto l’ITE Bruno Tallini dell’Istituto Omnicomprensivo di Castelforte farsi spazio di sensibilizzazione e prevenzione contro ogni forma di violenza e violenza di genere. L’appuntamento ha riunito istituzioni, associazioni e studenti in un momento di riflessione che ha assunto un forte valore comunitario.
Quello che invece ci si aspettava – e che puntualmente si è verificato – è stata l’ottima riuscita dell’iniziativa, capace di coinvolgere i ragazzi con contenuti, testimonianze e parole che hanno lasciato un segno.

Il dirigente scolastico, prof. Amato Polidoro, ha aperto la mattinata ribadendo il ruolo della scuola come presidio educativo e luogo in cui i giovani devono trovare occasioni per comprendere, interrogarsi e imparare a riconoscere ogni forma di violenza, anche quella più silenziosa. Un’impostazione che ha dato direzione all’intero incontro.

A portare il saluto dell’amministrazione comunale è stata il vicesindaco Michela Terillo, che ha richiamato la necessità di un lavoro costante tra istituzioni e territorio per costruire una rete di prevenzione reale ed efficace.

Gli interventi dei relatori hanno arricchito l’iniziativa con prospettive diverse ma complementari: Francesco Sorgente, presidente dell’associazione Veronica De Laurentiis ODV; la psicologa Leonarda Aceto; Valeria Aprile dell’associazione “Diritto e Donna”; Elisa Viscogliosi dell’associazione “Collettiva”; e Martina Floriano, attivista e figlia di una vittima di femminicidio. Ognuno ha portato esperienze, analisi e strumenti che gli studenti hanno seguito con grande attenzione.

La criminologa Mariateresa Topa ha moderato l’incontro garantendo ritmo, chiarezza e un dialogo sempre allineato alla sensibilità del tema.

La mattinata si è conclusa con la Santa Messa presso la Chiesa di San Rocco e con un emozionante flash mob curato dall’ASD Sema Sport – Scuola Danza Respiro, che ha trasformato il messaggio della giornata in un gesto collettivo.

Un resoconto che conferma quanto sia fondamentale continuare a investire in percorsi di educazione al rispetto e alla consapevolezza, soprattutto nelle scuole, dove può nascere il cambiamento più autentico.

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