I Serao già Rao, l’eredità genealogica di Matilde Serao

di Daniele Elpidio Iadicicco

Matilde Serao (1856-1927), figura di spicco del giornalismo e della letteratura italiana, ha segnato un’epoca con il suo spirito pionieristico e la sua penna incisiva. La sua vita, segnata da sfide e successi, affonda le radici in una storia familiare complessa che attraversa i secoli, connettendola a un territorio specifico e a una ricca tradizione genealogica.


La biografia di Matilde Serao

Nata a Patrasso, in Grecia, il 7 marzo 1856, Matilde era figlia di Francesco Serao, avvocato e giornalista napoletano, e di Paolina Bonelli, una nobildonna greca. La presenza di Francesco Serao in Grecia non fu casuale: egli era un avvocato con forti idee antiborboniche e, a seguito dei moti rivoluzionari del 1848, fu costretto a fuggire da Napoli per evitare la repressione, trovando rifugio in esilio. Qui conobbe e sposò Paolina, e la famiglia fece ritorno in Italia solo dopo l’unità del paese. Il percorso di Matilde fu segnato dal forte legame con il mondo del giornalismo, che la portò a sposare nel 1885 Edoardo Scarfoglio, con cui fondò testate cruciali come “Il Corriere di Roma” e “Il Mattino”.

L’atto di nascita a Paganica di Eduardo,
Emanuele, Carlo Giacchino Scarfoglio

Il matrimonio, sebbene terminato con una separazione, fu un sodalizio intellettuale che diede alla luce quattro figli: Antonio, Paolo, Giovanni e Michele Scarfoglio. Dopo la separazione, Matilde ebbe un’altra relazione significativa con il giornalista Giuseppe Natale, da cui nacque un quinto figlio, Vittorio Serao, un ulteriore segno della sua indipendenza e anticonformismo.


Le radici genealogiche: da Rao a Serao

La linea paterna di Matilde Serao rivela un’interessante storia di radicamento e di evoluzione del cognome. Tutto ha inizio con il suo trisavolo, Polidoro Rao, che visse insieme a sua moglie Vittoria d’Urso, nata nel 1716, a Falciano. La famiglia abitava in una casa di quattro camere nella località “La Selice”, che Vittoria aveva ricevuto in dote al momento del matrimonio. Purtroppo, non si conosce molto di Polidoro, se non che era già deceduto nel 1753. Lasciò la moglie e i loro tre figli ancora piccoli: Pasquale, Caterina e Angela.

È il figlio di Polidoro e Vittoria, Pasquale Serao, nato nel 1743 e deceduto il 13 novembre 1804, a portare il cognome nella forma che conosciamo oggi. È interessante notare come il cognome della famiglia stesse subendo una transizione proprio in quel periodo: sebbene negli atti di matrimonio di suo figlio Basilio fosse già indicato come Serao, nel Catasto Onciario del 1753 Pasquale era ancora registrato con l’originario cognome Rao. Secondo l’opinione più verosimile, fornita dall’Avvocato Nicola Pesacane, la variante più antica “De Rao” sia stata trascritta erroneamente, evolvendo prima in “Se Rao” e infine in “Serao”. Pasquale, a sua volta, era affiancato alla moglie Rosa Marigliano, nata nel 1760. Da questa coppia discende il nonno di Matilde, Basilio Serao, nato nel 1790 a Falciano, all’epoca frazione del comune di Carinola (CE), che viene descritto come un proprietario terriero benestante. Egli sposò Rosa Martino, nata nel 1801, il 3 dicembre 1818. Un dettaglio significativo di questo evento è che Basilio fu in grado di firmare l’atto di matrimonio, una capacità notevole in un’epoca in cui l’analfabetismo era la norma.

Firma di “Basilio Serao sposo”

Da Basilio e Rosa nacque il padre di Matilde, Francesco Serao, nato il 30 gennaio 1826 a Ventaroli, all’epoca frazione anch’essa di Carinola. Egli fu un uomo colto, avvocato e giornalista. Portò la famiglia a Napoli e le diede l’impulso intellettuale che avrebbe poi trovato piena espressione in Matilde. Il percorso della famiglia si snoda così per tre secoli, dalla terra di Carinola fino alla vivace cultura napoletana che Matilde avrebbe immortalato nelle sue opere.


Le origini nobiliari e storiche del cognome

Lo stemma mi è stato fornito, così come le informazioni circa le origini del feudo in Teano, dall’Avv. Nicola Pesacane

Informazioni più antiche aggiungono un tassello fondamentale alla storia familiare, riconducendo le radici del cognome a un’origine nobiliare e normanna. La famiglia ha avuto origine da un tal conte Rahulfo, i cui discendenti si chiamarono De Raho. Proprio per questi legami feudali, la famiglia ottenne il feudo di Teano, dove è documentata la loro presenza sin dal 1129. Questa documentazione storica attesta che i Rao hanno avuto un ruolo di rilievo nel meridione . I feudi ricevuti dalla famiglia permisero di stabilirsi in molte località attigue, come Carinola, ma anche più distanti come Fratte (Ausonia) e sino a San Marco dei Cavoti (BN), ed in buona parte di Puglia e Sicilia.

La genealogia di Matilde Serao si rivela quindi un affascinante intreccio tra origini borghesi, storia letteraria e una radice familiare che affonda nel Medioevo campano, culminando in una delle donne più innovative e influenti della cultura italiana.

Maggiori fonti consultate: Archivio di Stato di Napoli – Catasto Onciario di Falciano (Carinola); Archivio di Stato di Caserta – Anagrafe civile Carinola; Memorie delle famiglie nobili delle province meridionali. Conte Berardo Candida-Gonzaga · 1879

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