di Daniele Elpidio Iadicicco
La storia della famiglia di Giuseppe “Pippo” Baudo affonda le sue radici nella Sicilia orientale del Settecento, tracciando un percorso di vita, migrazioni e ascesa sociale che ha portato i suoi avi da piccoli paesi della provincia di Siracusa fino a Militello in Val di Catania, la città in cui è nato il celebre conduttore.Tutto ha inizio a Carlentini (Siracusa), con il capostipite Giuseppe Baudo, nato in quella città intorno al 1750. Sposato circa trent’anni dopo con Giuseppa Carveno. Giuseppe morì pochi anni dopo la nascita di suo figlio nel 1784, il suo corpo pare fu tumulato proprio nella Chiesa madre di Carlentini.

Figlio di Giuseppe e Giuseppa fu Critstoforo, questo nacque come detto nel 1784, ma a Lentini. Egli continuò l’attività di famiglia, diventando un “cordaro”, ovvero un fabbricante di corde. Da questa linea discendente nacque Giuseppe Baudo nel 1804, figlio di Cristoforo. Anche lui, come il padre, fu un “cordaro regnicolo”. La sua storia è segnata da un destino tragico e da una vita breve, durante la quale si sposò per ben due volte.Il dramma e le seconde nozze: la linea di discendenzaGiuseppe Baudo sposò in prime nozze Marianna Sacca il 22 giugno 1826, quando la sposa aveva solo 14 anni a Lentini. Successivamente, si sposò con Donna Grazia Citarrella, da cui nacque il figlio Cristoforo, che avrebbe proseguito la linea diretta che porta a Pippo Baudo. La vita di Giuseppe si concluse prematuramente: morì a soli 27 anni, il 12 settembre 1831, poco più di un mese dopo la nascita di suo figlio.La svolta a Militello e l’ascesa socialeIl figlio di Giuseppe, Cristoforo Baudo, nato l’1 agosto 1831 a Lentini, fu la figura chiave nel destino della famiglia. Fu lui a compiere il passo decisivo, trasferendosi a Militello in Val di Catania. Qui, nel 1864, si sposò con Donna Maria Rizzo. Il trasferimento in questa città segnò un punto di svolta, un’ascesa sociale e un radicamento che la famiglia non avrebbe più abbandonato.L’ascesa è evidente dall’uso dei titoli onorifici di “Don” per i maschi e “Donna” per le mogli, come Donna Maria Antonia D’Angelo, che sposò Giuseppe Baudo (figlio di Cristoforo) nel 1886. La presenza di una “Via Baudo” in città rafforza l’idea che la famiglia avesse un ruolo centrale e un palazzo di prestigio situato proprio in quella zona.La linea diretta fino a Pippo Baudo
La generazione che precede direttamente il celebre conduttore è quella dei suoi nonni, Giuseppe Baudo e Maria Antonia D’Angelo, i quali ebbero un figlio, Giovanni Baudo, nato a Militello il 28 ottobre 1903. Giovanni, che divenne avvocato, sposò Innocenza Pirracchio. Furono loro i genitori di Giuseppe “Pippo” Baudo, nato a Militello in Val di Catania in una famiglia che ha saputo costruire la sua reputazione per oltre 150 anni. La carriera di Pippo nel mondo dello spettacolo ha rappresentato la naturale evoluzione di un lignaggio che, nel corso dei secoli, ha portato il nome della famiglia dal tessuto sociale della Sicilia rurale a quello mediatico nazionale.
