Il prossimo 7 marzo nella prestigiosa sede dell’Accademia militare di Modena, ci sarà il giuramento del 206° Corso ” DIGNITA’ “. Tra loro Paolo Ulgiati di Latina. Abbiamo avuto la possibilità, grazie a questa intervista, di conoscerlo meglio.
Buon giorno Paolo, puoi parlarci di te?
Sono l’Allievo Ufficiale Paolo Ulgiati. Sono nato a Latina e risiedo a Sezze, ho 22 anni e vivo con la mia famiglia, composta dai miei genitori e mia sorella minore. Ho frequentato il liceo scientifico ISISS Pacifici e De Magistris nella mia città di residenza. Fin da piccolo sono sempre stato una persona attiva, con molte passioni. Mi sono dedicato alla pallacanestro e sono riuscito a continuare questa passione anche in Accademia, con il gruppo sportivo dell’istituto. In generale, mi piace allenarmi e seguire diversi sport, come l’atletica leggera e il calcio.
Come descriveresti il tuo percorso all’interno dell’Accademia Militare? Quali sono le sfide più grandi che stai affrontando?
Il percorso che sto seguendo in Accademia è stimolante sotto ogni punto di vista, mirato al miglioramento personale a 360 gradi. Si alternano diverse attività sportive, come nuoto, equitazione e tiro sportivo, insieme a studi di carattere universitario scientifico e umanistico, tutti finalizzati al miglioramento e alla formazione, sia come uomo che come futuro Ufficiale, per prepararci ad affrontare ogni nuova sfida. La difficoltà maggiore, forse, è riuscire a conciliare tutte le attività che si svolgono in Accademia, poiché il livello richiesto è molto elevato.

Come ti immagini tra dieci anni? Quali sono le tue aspirazioni all’interno dell’Esercito?
Tra dieci anni mi immagino come vice comandante o comandante di uno squadrone di Cavalleria. In particolare, desidero specializzarmi come cavaliere di linea ed essere impiegato in reparti equipaggiati con mezzi come la blindo “Centauro 2”.
Cosa significa per te giurare fedeltà alla Repubblica Italiana?
Giurare fedeltà alla Repubblica Italiana è motivo di grande orgoglio e significa mettersi a disposizione della Patria, assumendosi gli oneri e gli onori che ne derivano. Lo status di militare rappresenta l’essenza della nostra Bandiera. Il militare è orgoglioso di rappresentare la Nazione ogni giorno, a qualsiasi costo, indossando un’uniforme e impegnandosi a custodire i valori che questa scelta incarna. Giurare significa acquisire uno status e una responsabilità in più; significa essere un esempio per gli altri e un modello da seguire.
Vieni da una famiglia con tradizione militare o sei il primo a scegliere questo percorso? Come ha reagito la tua famiglia alla decisione di intraprendere questa strada?
Non provengo da una famiglia con tradizioni militari; sono stato il primo a intraprendere questa strada. Quando la mia famiglia ha saputo della mia decisione, mi ha subito incoraggiato a seguire questo percorso. Sono certo che sono orgogliosi di me e felici di ciò che sto facendo, perché mi chiedono spesso delle attività che seguo e mi mostrano costantemente il loro interesse.
Come pensi che questa esperienza ti abbia reso diverso rispetto a chi ha scelto percorsi civili di studio o lavoro?
Questa esperienza si distingue da tutte le altre poiché implica la lontananza dagli affetti familiari e dalle comodità di una vita di studi o di un lavoro convenzionale, poiché si è educati fin da giovani a sviluppare un senso di responsabilità. Si ha l’opportunità di vivere numerose esperienze, partecipare a corsi di formazione, praticare sport e svolgere attività di vario tipo, il tutto condiviso con colleghi provenienti da ogni parte d’Italia. Questa interazione reciproca ci arricchisce e contribuisce a una formazione il più completa possibile.
È stato difficile mantenere i legami di amicizia con chi non ha scelto questa strada? Hai trovato un nuovo senso di fratellanza tra i colleghi in Accademia?
Non è stato difficile, perché i legami di amicizia vanno oltre la distanza. Con i colleghi in Accademia abbiamo subito sviluppato un forte senso di fratellanza, poiché viviamo insieme e condividiamo sport, obiettivi e passioni. Il bello di questo percorso è che siamo tutti coetanei, quindi non è difficile legare e affrontare insieme le sfide che ci vengono proposte. Nella vita militare si sviluppano un senso di fratellanza e uno spirito di corpo tipici delle unità militari, che solo percorrendo questo cammino e condividendo queste esperienze si possono davvero vivere. Siamo sempre pronti ad aiutarci a vicenda.
Cosa diresti a un ragazzo o una ragazza che sta pensando di entrare in Accademia ma ha dubbi o paure?
Consiglierei a questa persona di informarsi il più possibile sul percorso che intende intraprendere, poiché la consapevolezza è fondamentale. Se aspira a una vita ricca di soddisfazioni, nuove esperienze e motivazioni, questo è il cammino giusto per realizzare tutto ciò. Solo affrontando queste sfide si renderà conto di quante soddisfazioni personali si possano ottenere. È una vita stimolante sotto ogni punto di vista e contribuisce alla crescita dei valori di ciascuno di noi.
