Ieri 27 novembre è stato approvato all’unanimità il regolamento che permette alle giovani coppie di potersi sposare dove lo ritengano più opportuno. Sempre che si tratti di luoghi adatti e ritenuti idonei all’evento.
Fino ad oggi chi non voleva sposarsi in Chiesa, doveva per forza di cose sposarsi presso la casa comunale, fatta eccezione della sala della Torre di Mola. Il principio di gratuità è stato mantenuto per chi si sposa ancora presso questi edifici ed in orario di ufficio.
Per gli altri, previo pagamento, si aprirà la possibilità di sposarsi anche altrove. Una manna anche per il business dei matrimoni. Si potranno celebrare finalmente matrimoni presso location fino oggi impensabili, dalla classica spiaggia sino nelle sale ricevimento offerte da hotel o ville private.
