Storie di famiglia: Gli Orabona

a cura di Daniele Iadicicco e Nicola Pesacane

La famiglia Orabona ha origine ferrarese, ed è ricordata in questa città sin dal XIII secolo. In alcune pergamene rinvenute a Ferrara si ricorda nel 1204 un membro della famiglia Orabona intervenuto tra i “Conciliatores” di una quistione pubblica. Nel 1214 vi era a Ferrara il Notajo Orabono che interviene a favore della Chiesa di S. Ambrogio. Nel 1229 un Domenico de Orabona di s. Croce in Ferrara viene menzionato nei registri dell’archivio Veneto, riguardo atti notarili. Ancora nel 1310, nel giuramento di fedeltà dei ferraresi alla S. Sede, figurano un Guglielmo de Orabona con suo figlio Filippo, medico, ed ancora un Pasquale del fu Orabono.
Dediderata Oraboni, monaca nel 1488, nel convento di S. Antonio Abate a Ferrara. Arrivando al XVI secolo ricordiamo il giudice del Comune di Ferrara Scipione de Orabono e Giovanni Orabona. Questi occupava cariche elevate negli anni 1528, 1540, 1554 sempre nel Comune di Ferrara. A metà del secolo sedicesimo si ricorda a Ferrara Ercole Orabona, cavaliere al seguito del Conte Estense Tassoni.
La famiglia, a partire dal XVI secolo, fiorì anche ad Aversa (Ce). Il trasferimento della famiglia avviene al seguito dei due altissimi prelati omonimi Angelo Orabona Senior e Angelo Orabona Jr.

Il primo di loro a trasferirsi qui fu l’arcivescovo Angelo Orabona. Faceva parte dell’Ordine dei minori osservanti di S. Francesco, era vicario e commissario generale della provincia del Regno ed Ambasciatore di Enrico Re di Francia. Ricoprì gli incarichi di Vescovo di Catanzaro, e come detto quello di Arcivescovo di Trani. Fu inviato da Re Filippo II per gettare le basi per pacificare i suoi affari in Fiandra. Visse 65 anni, rifiutò la nomina a Cardinale e morì nel 1575. Presso la CHIESA DELLA MADDALENA, nell’Ex Manicomio di Aversa, troviamo il sarcofago di Angelo Orabona. Su di esso possiamo altresì notare lo stemma degli Orabona. Angelo Orabona operò nel convento della Maddalena ed avviò importanti processi di rifacimento del complesso.

Tomba di Angelo Orabona Senior
Stemma degli Orabona su tomba Angelo Orabona
Testo inciso sulla tomba

In seguito sempre ad Aversa operò P. Angelo Orabona Junior. Fu primo custode dei Riformati di Napoli fino al 1587 . Morì nel 1624 . Uomo di fiducia di Sisto V, Clemente VIII e Paolo V oltre che per gli affari riguardanti l’Ordine francescano, operò anche in seno al governo della Chiesa. Ricoprì molte cariche: Provinciale di Roma, visitatore e Commissario Generale delle province di Roma, Umbria,Marche, Toscana, fu Vicario Generale della Riforma. Nel piazzale dell’ex Manicomio di Aversa si nota sul pozzo al centro del chiostro di nuovo lo stemma degli Orabona. Questa volta però con le due versioni dello stesso stemma, forse per ricordare entrambi i membri della famiglia che vi avevano operato.

Pozzo con stemma degli Orabona nel chiostro dell’ex manicomio di Aversa

Dello stemma degli Orabona, in entrambe le versioni, non si conoscono i colori. Il Campo dello stemma è caricato da una cicogna ed una conchiglia.
Tali Stemmi sono inediti in quanto non compaiono in alcuno Stemmario o blasonario, ivi compresa l’opera “Cronotassi iconografica ed Araldica dell’episcopato pugliese”, edito proprio dalla Regione Puglia che, pur riportando i due vescovi Angelo (1572) ed Antonio (1575) Orabona non ne riporta i blasoni così come non li riporta nemmeno l’opera “Stemmi delle famiglie nobili della città di Trani e degli Arcivescovi che hanno governato la chiesa di Trani” dello storico Gaspare Buono.

Sempre ad Aversa si ricorda pure il comm. Francesco Orabona, sindaco dal 1876 al 1891 a cui la città a dedicato una Via. Ancora visibile inoltre è in centro città palazzo Orabona, sede di eventi culturali e politici cittadini.

Sempre a fine 800 il pittore e decoratore di origine aversane Alfonso Orabona lavorò a Catania lasciando pregevoli opere a Villa Curia, a Villa beneventano sino al Comune di Catania.

Alfonso Orabona. Decorazione della volta di Palazzo beneventano, Catania.

Nota (1)

Testi consultati:

  • Cfr. LEOPOLDO SANTAGATA, Padre Angelo Orabona Senior di Aversa, in «Consuetudini aversane», anno XIII, nn. 45-46, ottobre1998-marzo 1999, pp. 17-22.
  • CIRILLO CATERINO, Storia, cit.., vol. II, p. 273, 275, 301-302.
  • SICILIA – VILLA CURIA. Depredata e lasciata all’azione dei gatti. Diffida della sovrintendenza al Comune
  • Pinella Leocata LA SICILIA Martedì 17 Settembre 2013
  • Calendario generale del Regno d’Italia – Pagina 409 1890
  • Le chiese d’Italia della loro origine sino ai nostri giornibooks.google.it › books di Giuseppe Cappelletti – 1870
  • Antonio Fortunato Oroboni e i carbonari della Fratta: Studio biografico con illustrazioni e documenti inediti

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